La Stampa: Il Canzoniere torna in Italia

L’affascinante dicotomia tra tradizione e modernità del Canzoniere Grecanico Salentino ritorna in Italia, grazie ad un nuovo tour

di MAURIZIO AMORE (NEXTA)

Dopo Glasgow, Budapest, Bruxelles, Zurigo, uno dei più importanti e riconosciuti gruppi di musica popolare italiana sta per sbarcare in Italia con il suo tour. Si tratta del Canzoniere Grecanico Salentino, il gruppo che reinterpreta in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata rituale. La band capitanata da Mauro Durante (voce, percussioni, violino) annovera al suo interno alcuni tra i migliori artisti pugliesi come Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki), Maria Mazzotta (voce, percussioni), Giancarlo Paglialunga (voce, tamburello), Massimiliano Morabito (organetto), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti, fiati popolari) e Silvia Perrone (danza).

Il prossimo 26 Febbraio il Canzoniere comincerà dal Livello 11/8 di Trepuzzi (Lecce) la fase italiana della sua tournée, per poi toccare il 27 febbraio il Folk Club di Torino, il 28 febbraio l’Arci Bellezza di Milano e infine il primo marzo l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nel corso dei concerti la band presenterà in anteprima al pubblico il nuovo album che celebra i quarant’anni dalla fondazione. “Quaranta” uscirà così il 7 aprile come coronamento di un percorso iniziato dal fondatore Daniele Durante nel 1975. In realtà si tratta del terzo disco di un nuovo corso impresso nel 2007 dal figlio Mauro, oggi trentenne, che da allora ha preso in mano le redini del gruppo per dargli una nuova direzione e una nuova linfa.

L’album. “Quaranta” è stato anticipato dal singolo “Sola Andata”, composto da Daniele e Mauro Durante su testo dello scrittore Erri De Luca. Un brano commovente e quanto mai attuale che affronta il tema degli immigrati che arrivano nel nostro paese dopo lunghe e rischiose traversate via mare. Alla realizzazione dell’album hanno partecipato il pianista e compositore Ludovico Einaudi, il cantautore francese Piers Faccini, la Fanfara Tirana e il bassistaValerio Combass. In questa nuova opera violino, tamburelli, corde, organetto e fiati creano soluzioni musicali mai scontate mescolando passato e presente e diventando baluardo di una tradizione che si rinnova. Un piccolo gioiello, insomma, per lo più in dialetto salentino e in griko con sporadiche incursioni nell’italiano e nell’inglese, in bilico tra tradizione e innovazione. Ricordiamo infine che il video clip, che è valso al Canzoniere il premio “Arte e diritti umani 2014” di Amnesty International Italia, è stato girato magistralmente sulle coste leccesi da Alessandro Gassman.

 

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