Giulio Bianco

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One minute Giulio Bianco was generating intricate lines on a recorder, the next he was working away at bagpipes, followed by a fretless electric bass.

– Clive Davis, The Times.

 

Animato da grande curiosità e passione per gli strumenti a fiato, si dedica ad uno studio meticoloso e costante dei flauti (dritti e traversi), dell’armonica a bocca e della zampogna italiana. Approfondisce la prassi esecutiva di questi strumenti, da un lato specializzandosi nel repertorio tradizionale salentino e nello specifico nell’esecuzione della pizzica pizzica, dall’altro confrontandosi con quelle tradizioni musicali che privilegiano il ruolo degli strumenti a fiato, focalizzandosi principalmente su quella irlandese.
L’esigenza di ampliare le possibilità dello strumento lo porta, inoltre, a intraprendere lo studio della Zampogna a chiave “Melodica” e della Zampogna Zoppa, che gli permette il confronto con altri generi musicali (come il rock), e che gli da l’opportunità, nella riproposta della musica popolare salentina, di usare lo strumento con una sensibilità moderna e personale.
La sua carriera da professionista inizia da giovanissimo, quando, a soli 15 anni, entra a far parte del gruppo salentino Aioresis. Da lì in poi il numero delle collaborazioni aumenta senza sosta, sia nel panorama della musica popolare salentina che in quello del folk (Modena City Ramblers, Carlos Nunez, The Chieftains), e lo porta a registrare numerosi album e ad esibirsi in tutto il mondo.
Dal 2005 è musicista fisso della Notte della Taranta, partecipando alle edizioni dirette da Ambrogio Sparagna (dal 2005 al 2006), Mauro Pagani (dal 2007 al 2009) e Ludovico Einaudi (dal 2010 al 2011), Goran Bregovic 2012, e dal 2008 entra a far parte del Canzoniere Grecanico Salentino, suonando negli album Focu d’amore e Pizzica Indiavolata. Nel 2012 finalizza il suo percorso personale nello studio della musica irlandese fondando con altri tre musicisti salentini, il gruppo Banshee.

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