Artisti
Mauro Durante
Mauro, per dirla bruscamente, è uno “che non ha avuto scelta”. E non solo perché suo padre Daniele Durante lo ha messo sul palco fin da ragazzino, affianco ai migliori musicisti internazionali venuti nel Salento, ma soprattutto perché presto ha scoperto che nelle sue vene scorreva sangue e musica. Diventare musicista è stato inevitabile.
Nuovo Quotidiano di Puglia, 1/5/2010
Fin dall’età di 14 anni nel Canzoniere, ne diventa il leader nel 2007, succedendo al padre Daniele Durante (la madre, Rossella Pinto, è un altro dei membri fondatori del CGS ed è stata parte del gruppo fino al passaggio di consegne generazionale), ricalcando la prassi tradizionale di trasmettere saperi ed esperienze da generazione in generazione. Nel 2010 esce Focu d'amore, il primo cd del Canzoniere prodotto da Mauro, e nel 2012 Pizzica Indiavolata.
Maria Mazzotta

Giovanissima inizia lo studio della musica classica suonando il pianoforte ed arpa presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce. Successivamente si accosta allo studio della tecnica di canto salentino grazie alle collaborazioni con numerose formazioni di riproposta della tradizione salentina tra cui il gruppo storico Canzoniere Grecanico Salentino. Sotto la guida dell’omonima soprano Maria Mazzotta, apprende le basi sulla tecnica del canto lirico. Focalizza, poi, i suoi interessi sulle polifonie e tecniche di emissione del canto etnico, studiando con Gabriella Schiavone, voce del gruppo Faraualla.
Massimiliano Morabito

Organettista che ha la fortuna di nascere e vivere a Cisternino, un paesino della provincia di Brindisi dove vi è la più alta percentuale di organettisti dell’intera regione (insieme a Villa Castelli). Ha quindi la possibilità di imparare il repertorio tradizionale direttamente dagli anziani e contemporaneamente si perfeziona con Mario Salvi, frequentando anche stage con i più importanti organettisti del panorama italiano ed internazionale (come Vincenzo Caglioti, Roberto Tombesi, Riccardo Tesi, Joseba Tapia, Stéphane Delicq, Filippo Gambetta, Renato Borghetti). Abbina allo studio dello strumento un attento lavoro di ricerca sul campo, che lo porta nel 2004 a curare il cd di ricerca Tomma tommë – musiche e balli dalla Murgia dei trulli pubblicato da Ethnica di Pino Gala, e ad avere un fondo personale per la sua ricerca nell'Archivio Sonoro Pugliese.
Nel 2008 incide il suo primo disco solista sendë nà rionettë sunà (Squilibri ed.), dove interpreta 11 tarantelle della Puglia centro meridionale, molte delle quali inedite e frutto della sua ricerca sul campo. Le sue numerose collaborazioni lo portano ad esibirsi su prestigiosi palcoscenici in Italia e all'estero.
Dal 2009 inizia la sua collaborazione con il Canzoniere Grecanico Salentino, che lo porta ad esibirsi in tutto il mondo e ad incidere due dischi, Focu d'amore e Pizzica Indiavolata.
Giulio Bianco

Animato da grande curiosità e passione per gli strumenti a fiato, si dedica ad uno studio meticoloso e costante dei flauti (dritti e traversi), dell'armonica a bocca e della zampogna italiana. Approfondisce la prassi esecutiva di questi strumenti, da un lato specializzandosi nel repertorio tradizionale salentino e nello specifico nell'esecuzione della pizzica pizzica, dall'altro confrontandosi con quelle tradizioni musicali che privilegiano il ruolo degli strumenti a fiato, focalizzandosi principalmente su quella irlandese.
L'esigenza di ampliare le possibilità dello strumento lo porta, inoltre, a intraprendere lo studio della Zampogna a chiave "Melodica" e della Zampogna Zoppa, che gli permette il confronto con altri generi musicali (come il rock), e che gli da l'opportunità, nella riproposta della musica popolare salentina, di usare lo strumento con una sensibilità moderna e personale.
La sua carriera da professionista inizia da giovanissimo, quando, a soli 15 anni, entra a far parte del gruppo salentino Aioresis. Da lì in poi il numero delle collaborazioni aumenta senza sosta, sia nel panorama della musica popolare salentina che in quello del folk (Modena City Ramblers, Carlos Nunez, The Chieftains), e lo porta a registrare numerosi album e ad esibirsi in tutto il mondo.
Silvia Perrone

Fin da bambina affascinata dalla danza, si interessa in particolare delle danze di matrice tradizionale, popolare, che abbiano come caratteristica una forte componente di simbolismo, eleganza e sensualità.
Il suo rapporto con la pizzica pizzica nasce spontaneamente dal desiderio di ballare la musica della sua terra. Inizia quindi a frequentare le feste popolari, partecipando alle ronde di suonatori e ballerini, e guardando e imparando per contatto diretto dagli altri danzatori salentini.
Presto sente naturale l'esigenza di mettere nella danza tradizionale la propria sensibilità, inserendo, accanto alle più note, figure personali o mutuate da altre tarantelle dell'Italia meridionale, e anche creando un nuovo stile nell'uso del fazzoletto, importante accessorio usato nella pizzica come in molte altre danze popolari, che è allo stesso tempo pegno d'amore (se lasciato cadere), simbolo di scudo, protezione o distanza (se usato come copricapo o barriera tra la danzatrice e il danzatore/uomo/esterno), o mezzo di gioco, invito (se agitato lontano dal corpo, o adagiato sulle spalle o in vita a simboleggiare un abbraccio).
Nella creazione delle sue esibizioni presta particolare attenzione all'immagine che viene a dipingersi negli occhi dell'osservatore, avvalendosi anche di uno specifico uso delle luci, volto ad esaltare la forma creata dalle sue figure.
Giancarlo Paglialunga

Tamburellista sanguigno e voce dal timbro arcaico, Giancarlo Paglialunga è uno degli interpreti più importanti nel panomrama della musica popolare salentina.
Si innamora della musica della sua terra, il Salento, e studia la prassi esecutiva del canto e del tamburello tradizionale attraverso l'ascolto delle fonti e la partecipazione alle occasioni più genuine della tradizione, come le ronde e le feste popolari, sviluppando un suo peculiare approccio, quasi sospeso tra tradizione e modernità.
Vanta collaborazioni con numerosi artisti locali ed internazionali, tra cui JuJu (Justin Adams e Juldeh Camara), Officina Zoè, Ambrogio Sparagna, Salentorkestra, Raffaele Casarano, Bandadriatica, e tutti gli artisti che incontra nelle sue partecipazioni alla Notte della Taranta e nel suo cammino con il CGS.
Emanuele Licci

Cantante, chitarrista e bouzukista, come Mauro Durante è figlio di uno dei fondatori del Canzoniere Grecanico Salentino, Roberto Licci.
La sua voce duttile e particolare e la sua sensibilità musicale lo portano a diventare uno dei protagonisti principali della nuova scena della musica popolare in Puglia.
Nasce e vive a Calimera (Le), nel corso degli anni studia chitarra con i maestri Daniele Durante, Sergio Stefano Sciattone, Maurizio Colonna; dal padre Roberto Licci apprende l’amore per il canto in Griko, antica lingua del suo paese d’origine.
Docente di chitarra presso l’Accademia di Musica di Lecce, ha insegnato presso il conservatorio “Tito Schipa “ di Lecce nel corso sperimentale di musica popolare.
La sua attività musicale inizia alla fine degli anni 80 col Canzoniere Grecanico Salentino, in una fase di sperimentazione e riproposta della tradizione, con cui incide due album dal titolo Concerto 1 e Concerto 2, tratte dallo spettacolo Carataranta (nella sua prima versione).





















































