CGS @ Talos Festival!

 

 

fantastica esperienza ieri sera al Talos Festival! grazie di cuore a Pino Minafra e a tutti gli artisti con cui abbiamo avuto il piacere e l’onore di condividere il palco.

Livio Minafra Michel Godard Nicola Pisani Roberto Ottaviano

 

“O CANZONIERE GRECANICO SALENTINO, POSSIVELMENTE O GRANDE CONCERTO DE SEXTA-FEIRA”

“O CANZONIERE GRECANICO SALENTINO, POSSIVELMENTE O GRANDE CONCERTO DE SEXTA-FEIRA”
Publico, uno dei giornali portoghesi più prestigiosi, esalta la nostra performance al Festival Med di Loulé, in questo bellissimo articolo a firma di Goncalo Frota. Ancora, muito obrigado!!!!

“O Festival Med, em Loulé, foi agitado pelas belíssimas actuações de Canzoniere Grecanico Salentino, Lura e Throes + the Shine. E lembrou-nos que a música nasce sempre num lugar e num tempo específicos […]
Quando Mauro Durante, aos comandos do maravilhoso Canzoniere Grecanico Salentino, conta em palco que aquela música é filha da receita salentina para curar as picadas das tarântulas da região e sobretudo o comportamento desvairado das “vítimas”, torna-se muito mais claro o tom hipnótico e delirante, como se aqueles sons percutidos e alucinados fossem uma viagem permanente entre a consciência e um estado de alteridade […]
No caso do Canzoniere Grecanico Salentino, possivelmente o grande concerto de sexta-feira, tudo concorre para um crescendo de êxtase: a
repetição imparável do ritmo impelido pelos tamburellos (pandeiretas), pelo jogo de vozes em alternâncias ou sobrepondo-se em polifonias propositadamente rudes, por uma bailarina que rodopia como única dança possível para espantar demónios e pelo bouzouki que coloca a música num permanente espaço mediterrânico indeciso entre rumar a Itália, Grécia ou ao Magrebe. Não é por acaso, aliás, que Mauro Durante assume um discurso sobre “o mar não como barreira, mas como meio de comunicação”, como rota para trocas culturais, numa alusão clara aos fenómenos migratórios e às condições precárias em que continuam a dar-se hoje em dia. De resto, é disso que o Canzoniere hoje nos fala – agora que as mordidas das tarântulas já não motivam rituais deste género, servem a música (pizzica) e a dança para espantar males contemporâneos, através de canções tão embriagantes quanto Nu te fermare”

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Repubblica – De Luca “In ‘Solo andata’ racconto i popoli in viaggio”


Domani in scena con il Canzoniere Grecanico Salentino per l’inaugurazione della stagione del Nuovo Palazzo di Bari diretta da Titta De Tommaso: “Sarò sul palco come si sbarca su una spiaggia, accolto come vuole la nostra civiltà meridionale”

di ANTONELLA GAETA

“SIAMO terre di passaggio, la nostra storia proviene dalla geografia ” dice Erri De Luca, come un maestro da ascoltare a gambe incrociate intorno a un vecchio fuoco omerico. Domani a a teatro saranno accese parole (lui) e musica (il Canzoniere Grecanico Salentino) a inaugurare la stagione del Nuovo Palazzo di Bari diretta da Titta De Tommasi (teatropalazzo.com). Va in scena, in prima regionale, Solo andata, progetto condiviso e proveniente da un brano che nel 2014 ha vinto il premio Arte e diritti umani di Amnesty International. “Salgo sul palco del Canzoniere Grecanico come si sbarca su una spiaggia scrive- Accolto, perché questa è l’usanza della nostra civiltà meridionale”. Con lui, Mauro Durante, Emanuele Licci, Alessia Tondo, Giancarlo Paglialunga, Massimiliano Morabito, Giulio Bianco e Silvia Perrone.

Erri De Luca, lei chiude il videoclip di Solo andata, diretto da Alessandro Gassman, dicendo che “è terra ferma l’Italia, terra chiusa, lasciamo annegare, per negare”.
“I flussi migratori non posso essere arrestati, respinti. Il movente di queste migrazioni è cosi potente da non poter essere scoraggiato nemmeno dalla strage continua in alto mare. Tutte le misure di respingimento falliscono, tutti i muri scavalcati. La politica del nostro continente si limita a fronteggiare dei superstiti, selezionati dal caso”.

La Puglia è naturale terra d’avamposto, pensiamo solo all’arrivo biblico di vent’anni fa della Vlora. Quale il ruolo di regioni come queste e dei suoi abitanti?
“Siamo terre di passaggio, dal mare abbiamo ricevuto tutto, arte, poesia, architettura, teatro, numeri, alimenti, geometria, astronomia, religione. Li abbiamo ricevuti perché portati da viaggiatori”.

Dal Salento viene il Canzoniere Grecanico, a quando risale il vostro incontro e quanto conosceva della musica tradizionale salentina?
“L’ho ascoltata attraverso la riuscita manifestazione della Notte della Taranta. Il Canzoniere ha musicato i miei versi di Solo Andata e da quel momento è iniziata la nostra frequentazione, il progetto di fare concerto insieme e l’amicizia. Posso solo partecipare di cose fatte in amicizia”.

Quale sarà il suo ruolo sul palco e cosa ama di più del Canzoniere?
“Mi intrufolo nei loro concerti, racconto storie nei loro intervalli e in un caso cantiamo anche una canzone composta da me. Di loro dico che sono energia geotermica del sud e che nelle sere d’inverno si può spegnere il riscaldamento e ascoltare loro, la caloria pulita della musica”.

Le sue traiettorie incrociano spesso la nostra regione.
“Vengo in Puglia da molto tempo, da ospite. Essere ospite in Puglia fa sentire una persona privilegiata”.

Qui è stato girato anche un corto da lei scritto per Cosimo Damato Damato Tu non c’eri, interpretato da Piero Pelù. L’ha visto?
“È un confronto tra padre e figlio che si svolge sulla verticale di una parete scalata in parallelo. L’ho visto ed è una riuscita miscela di parole aspre e ambiente esposto”.

A proposito di Solo andata ha scritto: “È tempo di pronunciare parole favorevoli alla fraternità”. Due giorni fa gli americani hanno eletto Donald Trump e le destre camminano a passo spedito, che colpo subiranno le politiche di accoglienza?
“Allungheranno il muro che già separa il Messico dagli Usa, senza poter cambiare il fatto che oggi gli ispanici sono la più larga minoranza della popolazione, più numerosa di quella anglosassone. Il mondo sarà meticcio e mescolato, nessun Trump ci può fare nulla “.

Ha definito il terremoto “il naufragio in terra”. Il sentimento di precarietà continua a innervare questa nostra nazione. Come la fa sentire?
“Abitiamo una terra che balla la tarantella e ancora chiamiamo emergenza il terremoto, che è invece la nostra costante critica. Altrove si sono adeguati e hanno case difese dalle scosse. Ogni muro che cade mi fa sentire colpevole di negligenza. Il terremoto è un’epidemia periodica e le case vanno vaccinate una volta per tutte”.

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Rai3 – live di Respiri e una breve intervista a Mauro Durante

Rai3 per il TgR Puglia, nella rubrica Occhio di Bue condotta da Enzo Quarto. All’interno un estratto live della nostra canzone Respiri, e una breve intervista a Mauro Durante.