fantastica recensione di “Canzoniere” su Il Fatto Quotidiano firmata Davide Turrini

 

Il New York Times l’ha definito un “tornado” di suoni e voci indimenticabili. Il New Yorker ha sottolineato che ha “pochi pari” al suo livello nella musica mondiale contemporanea. E via così potremmo aggiungere The Guardian e The Independent, come decine di altre autorevoli testate internazionali. Già perché il Canzoniere Grecanico Salentino ha bruciato le tappe di un ascolto avido di frenetica e travolgete folk dance
Il New York Times l’ha definito un “tornado” di suoni e voci indimenticabili. Il New Yorker ha sottolineato che ha “pochi pari” al suo livello nella musica mondiale contemporanea. E via così potremmo aggiungere The Guardian e The Independent, come decine di altre autorevoli testate internazionali. Già perché ilCanzoniere Grecanico Salentino ha bruciato le tappe di un ascolto avido di frenetica e travolgete folk dance. Ben oltre la festa di paese, e ancora più in là della provincializzazione da festival della musica italiana, ecco arrivare il 19esimo album del gruppo nato sul finire degli anni settanta e tirato nuovamente a lucido, senza perdere una virgola della sua tradizione, dal tamburellista e violinista Mauro Durante, che ha ereditato la leadership del gruppo dal padre Daniele nel 2007.

S’intitola Canzoniere e segue l’album Quaranta, quello del riconoscimento indiscusso. Dodici i brani del nuovo lavoro, registrato tra Lecce e New York, e ricco di prestigiose collaborazioni (Justin Adams, Piers Faccini, e il violoncellista di Ludovico Einaudi, Marco Decimo); album che si apre con la limpida Quannu te visciu in cui la voce ipnotica di Alessia Tondo sembra ricordare un loop ossessivo hip hop alla Meg dei 99Posse, per poi adagiarsi lontano nel tempo con Lento e prorompere in quello che è il brano lanciato come singolo anche su Youtube, Lu Giustacofane.

“La copertina dell’album – l’opera d’arte COCA-COLA, 2015 realizzata dal collettivo artistico Casa a Mare è una metafora visiva”, spiega la band pugliese. “Nella bottiglia di Coca Cola, simbolo del “contenitore” mondo, si riversa una salsa di pomodoro che rimane unica, senza tempo, glocal e profondamente contemporanea, proprio come la musica del CGS”. La band è composta da Mauro Durante (voce, percussioni, violino), Alessia Tondo (voce),Silvia Perrone (danza), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti e fiati popolari, basso), Massimiliano Morabito(organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki),Giancarlo Paglialunga (voce, tamburieddhu). Il Canzoniere Grecanico Salentino, infine, non si è mai sottratto al messaggio politico con le proprie strofe, dove si sono reinterpretate in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata rituale. Da ricordare è il singolo Sola andata scritto daErri De Luca sulla questione migranti, e il costante impegno sulle tematiche della natia Puglia come la TAP (Gasdotto Trans-Adriatico) che vuole approdare sulle coste del Salento o la violenza della Xylella che continua a sterminare gli ulivi.

 

see the full article

recensione su SOund36 Music Magazine

 

Altra recensione su SOund36 Music Magazine.

“Canzoniere è un canto intenso che racconta una vita da vivere con pienezza e senza timore. Il CGS non abbandona le sue radici rustiche, impregnate negli ulivi e nella salsedine, ma anzi con questo lavoro si pone come tramite tra tradizione e modernità, trasportando l’ascoltatore in una dimensione più attuale e globale”

by Benedetta Barone

Canzoniere su PopMatters, dal grande George De Stefano

Fantastica recensione e anteprima del nostro Canzoniere dagli Stati Uniti su PopMatters, scritta dal grande George De Stefano!!!

“Il CGS ha sempre bilanciato le tradizioni musicali del Salento con la propria sensibilità contemporanea. In “Canzoniere”, ha creato un’accattivante sintesi di suoni locali e internazionali, una fusione di stili e influenze che non perde mai di vista le sue radici. Dovrebbe deliziare i fan di lunga data e attrarre il grande pubblico che questa straordinaria band merita”

Read the full article

LU GIUSTACOFANE è la canzone del giorno per La Stampa

Siamo abituati a cambiare velocemente: oggetti e cose, quando si rovinano. Situazioni e affetti, quando diventano difficili e ci feriscono. Eppure, qualcuno ancora crede nel valore della cura e ci incoraggia a resistere, a non arrenderci. Questo l’invito de “Lu Giustacofane”, video del primo singolo di “Canzoniere”, l’ultimo album del Canzoniere Grecanico Salentino.
Il CGS dedica questo pezzo a “Lu giustacofane”, colui che passava di paese in paese per riparare gli oggetti danneggiati. Un incoraggiamento a continuare a lottare. “Non c’è ferita che non può sanare” e può essere un buon invito per tutti noi.
by LUCA DONDONI

See the full article

Canzoniere recensito su The Parallel Vision

la prima recensione di “Canzoniere” è uscita oggi su The Parallel Vision BY ELISA MAURO

“tutto questo fa di un’opera come il “Canzoniere” la volta buona che qualcuno insegni come si fa, la musica. Ognuno di questi undici diamanti musicali a firma originale CGS, più uno appartenente alla tradizione popolare salentina, balla dentro e illumina forte, più forte che può, tutte le giornate buie accumulate in una vita intera”

grazie di cuore!

Read the full article

Lu Giustacofane su Repubblica.it

Lu Giustacofane su La Repubblica.it

Musica, il Salento terra ‘da aggiustare’ nel singolo del Canzoniere Grecanico

Le teste degli anziani spuntano dalla terra: la presidiano, la difendono. Sembrano dei totem, come i Maoi dell’Isola di Pasqua. E a un certo punto vengono fasciate, proprio come gli ulivi costretti a migrare per il gasdotto Tap, o quelli infettati dalla xylella. Il Canzoniere grecanico salentino torna con Lu giustacofane, singolo che lancia l’uscita del nuovo album (Canzoniere, dal 27 ottobre per Ponderosa) e che nel videoclip diretto dal duo AcquaSintetica rivendica l’identità culturale di un popolo. Pronto a lottare per difendersi dai nemici – Tap e xylella – e fare proprio come Lu giustacofane, la figura che in paese aveva il compito di aggiustare gli oggetti danneggiati.

(Anna Puricella)